Una semplice tisana

 

tisana

Una semplice tisana non è solo una bevanda calda da poter sorseggiare durante le giornate invernali, magari in compagnia di un buon libro. Una tisana è un vero e proprio rito che permette di rilassarsi, è un momento in cui ci prendiamo cura del nostro corpo e della nostra mente.

Lo stesso momento della preparazione può diventare un rito rilassante, più o meno come avviene in Giappone, in cui ci sono degli step da seguire. Fondamentale è quindi il silenzio: niente tv, radio e i telefoni devono essere spenti, ma è concessa un po’ di musica. Durante la preparazione della tisana e la sua degustazione fa in modo che la tua mente sia libera, concentrati unicamente su quello che stai facendo senza lasciarti travolgere da altri pensieri, soprattutto dalle preoccupazioni. Per mantenere la mente libera i giapponesi utilizzano una camera quasi totalmente vuota per la cerimonia del tè.

Se non ti è possibile avere un ambiente del genere trova uno spazio in casa da dedicare a questo momento, un angolo che sia tranquillo e, possibilmente, senza troppi oggetti (ma sono concessi quelli che ti aiutano a rilassarti, come una lampada di sale che con la tonalità della sua luce riesce a ricreare un’atmosfera piacevole). Sii realmente consapevole di quello che stai facendo e di come lo stai facendo; tieni attivi tutti i tuoi sensi. Non tralasciare nessuno momento, cominciando dal suono dell’acqua mentre è in ebollizione , fino ad arrivare agli aromi e le diverse note profumate. La tisana va chiaramente sorseggiata lentamente, in modo da poter percepire qualsiasi fragranza. La lentezza è un altre elemento importante, tutti i gesti devono essere compiuti con dolcezza, senza avere nessuna fretta. Anche i respiri sono importanti, devono essere lenti e profondi, con i muscoli dell’addome ben rilassati.

 

 

Festival dello Yoga

 

 

Il festival dello Yoga significa 3 giorni da vivere densamente, poiché ricchi di appuntamenti che vanno dal mattino alla sera. La parola chiave di questo evento è il “Rispetto” nel suo significato più totale: per il prossimo, per se stessi, per l’ambiente e per l’Universo.

Le offerte proposte sono davvero molte, tra le persone presenti alcune sono già abbondantemente note, come Piero Vivarelli, Elena de Martin e Gabriella Cella Al-Chamali, per citarne solo alcune, altre invece vengono dall’esterno come l’inglese David Sye, lo scozzese Stewart Gilchrist, l’americana Bo Forbes. David Sye propone lo Yogabeats una forma di yoga da praticare in maniera molto libera da schemi e con il sorriso ma che, dietro, nasconde un impegno sociale molto forte.

yogafest

Stewart Gilchrist propone, invece, una lezione di Krama Vinyasa Yoga: si comincia con un

l’allineamento dei sette chakra e si prosegue con la sincronizzazione dei movimenti con il respiro (Vinyasa) che passo dopo passo (Krama) diventano delle posizioni sempre più complesse. L’americana Bo Forbes non è solo un’insegnante di yoga ma è anche una psicologa clinica, la sua lezione mette insieme Asana ed esercizi mindfulness, ovvero di “attenzione consapevole”.

Tra le altre particolarità di questo festival c’è l’attenzione per lo yoga maschile, femminile e per le coppie. Ma non solo seminari e lezioni da seguire, durante il Festival dello Yoga è possibile anche aderire a incontri e conferenze molto interessanti riguardo l’alimentazione, la salute e le medicine alternative. Molto stimolanti gli approfondimenti sull’alimentazione gluten free, quella vegana e quella vegetariana che, negli ultimi anni, stanno avendo sempre più attenzioni. Da non lasciarsi scappare neanche gli svariati workshop e le attività per i bambini, da 0 a 12 anni, nell’area bimbi gestita dall’Associazione Italiana Pedagogia Yoga